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Il Blog del Centro Studi "Pace è Libertà"
-- « Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. » - George Orwell
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Statuto del centro studi "Pace è Libertà"
26 novembre 2011

E’ costituito il Centro Studi denominato “Pace è Libertà”

 

 

STATUTO DEL CENTRO STUDI

Art. 1 – denominazione e sede dell’associazione

E’ costituito il centro studi “Pace è Libertà”. — 1 — Il Centro Studi non finalizzato a scopo di lucro, ha durata illimitata nel tempo. — 2 — L’attività del Centro Studi ed i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto descritto dal Codice Civile, da tutte le normative in merito, considerato per tanto, che in nessun modo l’attività della presente associazione deve violare le normative che seguono:
  • D.Lgs. del 14 febbraio 1948 n.43 MILITARISMO;
  •  Legge del 25 gennaio 1982 n.17 ASSOCIAZIONI SEGRETE;
  • Legge del 13 Ottobre 1975 n.654 RAZZISMO;
  • Legge del 3 dicembre 1947 n.1546 FASCISMO;
  • Legge del 20 giugno 1952 n.645 FASCISMO;
  • Legge del 6 febbraio 1980 n.15 TERRORISMO; 
Altresì le successive modificazioni in materia di libertà di  associazione, e divulgazione culturale; Tenendo in grande considerazione, anche le sentenze della magistratura, della Suprema Corte di Cassazione,  sia in dottrina che in giurisprudenza, riguardo all’applicazione esecutiva delle normative sopra indicate. — 3 — Il Centro Studi ha sede centrale protempore in Avellino, ed esercita le sue funzioni su tutto il territorio nazionale.
 

Art. 1 bis – Simboli distintivi dell'Associazione Pace è Libertà

Il simbolo distintivo di tipo (A) è costituito come di seguito descritto: ... OMISSIS ...

Art.2 – Soggetti a cui si rivolge e finalità oggettive

Il Centro Studi “Pace è Libertà” si rivolge, con attività e studi alla totalità della società civile, considerandola composta da libere entità individuali che definisce come atomi costituenti della stessa, a tali libere entità si riferisce con il nome di “soggetto attivo”.

Gli studi si svolgono sia in ambito territoriale locale che in prospettiva del contesto nazionale, con attenzione specifica verso il soggetto attivo, che prescinde dal ceto sociale, dal credo religioso, dal genere, e dall'etnia. Pertanto ogni persona fisica titolare di diritti di cittadinanza italiana, è considerato a pieno titolo soggetto attivo. — 1 — Le finalità degli studi devono tendere ad evidenziare problematiche e circostanze di singoli, famiglie, gruppi, associazioni e collettività che costituiscono la società civile, proporre soluzioni, e organizzare iniziative collettive mirate a sensibilizzare le istituzioni in tal senso. — 2 — Il centro Studi, promuove con la giusta attenzione, anche fenomeni caratteristici e minoritari, attraverso iniziative verso questi ultimi, se e solo se, tali fenomeni risultano conformi a tutte le norme in materia di ordine pubblico, buon costume e di legalità. — 2bis — Si dettaglia che, vengono promosse iniziative minoritarie, che non costituiscono reato e/o non regolate da apposite leggi, se e solo se, tali iniziative risultano accettate da usi e consuetudini locali, e siano già presenti nel sentimento comune delle collettività, e della società civile. — 3 — Le finalità degli studi e delle attività devono conservare ed esaltare qualità intrinseche, comunque riconducibili a svariate aree tematiche, così come riportate nella Tabella n.1

 

Tabella n.1

a)                 Diritto,

Istituzioni e Riforme

b)                 Economia,

Innovazione e  Sviluppo

c)                  Storia e Cultura  anche  locali

d)                 Formazione e Lavoro

e)                 Turismo, Arte e Spettacolo

f)                   Sport e attività ricreative

g)                 Attualità,

Informazione, Multimedia

h)                 Assistenza

Invalidi e Disabili

i)                   Agricoltura e Artigianato

j)                   Tutela dell’ambiente e paesaggio

k)                  Ricerca e Innovazione

l)                   Bonifiche di aree degradate

 

Art.2 bis – Filosofia e Modus Operandi.

Uniti strettamente da principi etici largamente condivisi e da sempre presenti nella cultura e nel tessuto sociale Italiano, Noi fondatori e aderenti tutti,  riteniamo fondamentale una sentita riscoperta di un nuovo umanesimo solidale, che si affianca e riscopre il retaggio storico risorgimentale e post-risorgimentale. – 2 – Traendo da queste profonde radici culturali,  eventuali riferimenti e punti di riflessione che a vario titolo, costituiscono elementi di continuità, che al tempo stesso favoriscano un accrescimento culturale e un risveglio della coscienza collettiva. – 3 – Pertanto, mediante gli studi effettuati, sia ricercata la pacifica coesione sociale, che sia elemento utile a creare le giuste  condizioni per allargare la base intellettuale della stessa civitas, e così giungere alla soggettivazione della stessa e della trattazione, come indicato nell’ Art.2 del presente atto. – 4 – Superando nei temi trattati, contrapposizioni, pregiudizi e diffuse sottoculture, tali studi vengono affrontati in maniera minuziosa e libera da posizionamenti ideologici, improntati alla riscoperta del patrimonio storico che costituisce la “memoria-coscienza” della società, in modo tale che, si possano creare gli antigeni necessari per aumentare la consapevolezza individuale e collettiva dell’identità che ci è propria.  – 5 – Per tanto recuperare usi, costumi, caratteristiche civiche,  storiche e culturali che rischiano di finire nell’oblio. – 6 – Le medesime attività di recupero culturale, siano affiancate ad un ardito dinamismo neo-modernista, consapevole, sostenibile, e altresì sufficientemente largo e concettualizzato, tale da non lasciare escluse quelle culture che pur essendosi sviluppate in paesi esteri, conservano elementi classici e principi riconoscibili, che derivano, oppure riconducono ad una radice cognitiva comune, sia essa legislativa che strettamente culturale, tale da poter essere considerata a pieno titolo assimilabile alla realtà che c’identifica – 7 – In piena concordanza con quanto dichiarato nei punti precedenti del presente articolo, e raccogliendo il testimone da un passato nostrum mai dimenticato, sia il modus operandi rivolto con fattiva volontà, lungo le direttrici già tracciate dall’attuale “Civitas Italia”.

 

Art.3 – Nome del centro studi, Valori, Etica e Citazioni di riferimento.

Noi riteniamo che,

la Pace sia lo scopo, la sostanziale necessità, la più recondita e profonda esigenza di ogni individuo pensante e cosciente, e per tanto sia, lo status a cui tende la maggior elevazione intellettuale, intesa, così come lo è la vita, requisito inalienabile per la ricerca della felicità. – 2 – Considerata la Pace un elevato valore, senza di essa non v’è reale libertà, che non sia condizione e conseguenza d’altri impulsi. – 3 – Esteso questo principio e considerato a riguardo il dannunziano “Immotus nec iners”, Noi consideriamo la Pace che non deriva da inerte passività; bensì frutto di prudente attività, che attende al valore della pace, perché sia essa il mezzo, il vero senso di libertà, da cui segue per logica conseguenza il nome del centro studi – “Pace è Libertà”.

Seguono alcune citazioni di riferimento:

«La corona della vittoria non si promette, se non a coloro che combattono»

S. Agotino d'Ippona

«Giammai sarai felice finché un altro ti darà fastidio per il fatto che è più felice di te»

Lucio Anneo Seneca

«La disperazione e l'ateismo sono una stessa cosa»   Giuseppe Mazzini

«In un paese libero non ci può essere gente tanto ricca da potere comprare altrui, né tanto povera da doversi vendere»  Carlo Pisacane.

«È più importante la ridistribuzione delle opportunità, che quella della ricchezza»

Arthur Hendrick Vandenberg.


Art.4 – Temi e Obiettivi del centro studi.

  • a)-Individuare eventuali situazioni di degrado amministrativo oppure, sprechi e  situazioni  di disagio sociale, evidenziare  gli stessi anche con proposte per la valorizzazione delle aree d’interesse generale, così come riportate in [Tabella 1]; Senza far mancare supporto e promozione di quei settori amministrati, che funzionano correttamente e che costituiscono motivi di lustro e di esempio;
  • b)-Creare occasioni di incontro, discussione e di dibattito con le istituzioni, con gli enti territoriali, e associazioni private, operanti nei vari settori d’interesse;
  • c)-Instaurare un positivo e costruttivo rapporto con le istituzioni, gli enti e le associazioni che operano correttamente sul territorio, elogiandone le idee, con adeguata promozione del merito che sia riconosciuto ai legittimi promotori;
  • d)-Svolgere attività il cui scopo sia quello di migliorare la qualità della vita dei singoli, famiglie e/o intere comunità, con studi, promozioni e proposte di nuove soluzioni;

 

Art.5 – Attività del Centro Studi

 

Il centro studi Pace è Libertà (di seguito indicato con l’abbreviazione  PèL) con propri mezzi e mediante l’ausilio di volontari, per il raggiungimento degli obiettivi proposti nel presente statuto, intende ideare, progettare, organizzare, realizzare attività, così come riportate nei seguenti punti:

  • a)-Manifestazioni legate al campo degli audiovisivi e delle telecomunicazioni;
  • b)-Luoghi d’incontro, discussione e proposta su tematiche legate alle problematiche così  come in Tab.1, organizzando eventi in luoghi pubblici o privati;
  • c)-Manifestazioni culturali, comunque riconducibili ai valori di cui agli artt.2bis e 3 del presente statuto;
  • d)-Seminari formativi, e promozioni di eventi riconducibili ai valori di cui agli artt.2bis e 3 del presente statuto;
  • e)-Attività diretta al pubblico anche attraverso la rete globale Internet;
  • f)-Collaborazioni con enti ed altre associazioni nella realizzazione di manifestazioni sul   territorio che si riconoscono nei valori indicati negli artt. 2bis e 3 del presente statuto;
  • g)-Attività di patronato, attività sindacale (quest’ultima solo propositiva con intermediazione e proposte), attività di rappresentanza di categorie.
  • h)-Attivazione di un sito web, che riporti on-line le attività, gli eventi e le notizie del centro.
  • i)-Attivazione di una rivista periodica, che abbia scopo divulgativo d’idee, proposte e degli incontri dei membri del centro studi, nonché di tutte le attività che richiedono promozione e conoscenza, in modo tale da facilitare la libera veicolazione delle notizie, e dell’attività del presente centro studi.

 

 

Art.6 – Accesso e iscrizione

 

Il Centro Studi “PèL” è aperto a tutti i cittadini italiani, di età maggiore a 15 anni,  che siano a qualsiasi titolo, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, che condividano sia il modus operandi che, filosofia e valori costituenti dell’associazione culturale, così come indicati negli artt. 2bis e 3 del presente statuto. — 1 — Per l’iscrizione è sufficiente contattare il centro studi “PèL” attraverso i recapiti disponibili e fornire le proprie generalità; formalizzando ufficialmente in sede, attraverso apposito modulo di adesione, unitamente alla quota associativa d’iscrizione annuale, tutto entro 60 giorni dalla data del primo contatto informale e/o rinnovo annuale, prorogabile di ulteriori 10 giorni. — 2 — Viene considerato socio effettivo del Centro Studi “PèL”, solo e soltanto chi risulta formalmente tesserato ed in regola con la quota associativa, negli altri casi lo stesso viene considerato solo e soltanto simpatizzante, fino al completamento delle proroghe indicate, nel punto 1 dello stesso articolo dello statuto. — 3 — L’accesso agli eventi pubblici è sempre possibile, anche a simpatizzanti, compresi coloro che non hanno ancora formalizzato la prima iscrizione; lo stesso resta valido per coloro i quali abbiano ritardato il rinnovo; tuttavia gli interventi specifici, i ruoli e l’accesso agli atti del centro studi è riservato ai soci effettivi, così come indicato dal punto 2 dello stesso articolo dello statuto.

 

Art.7 – Diritti, Doveri e Facoltà del socio

 


Tutti i soci sono tenuti per dovere a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
  1. Ogni socio può, in qualsiasi momento e senza oneri, recedere dal centro studi “PèL”, con istanza scritta firmata dal socio e specificando i motivi, la stessa rimane agli atti, e dà titolo di liberatoria da qualsiasi sanzione e/o pregiudiziale di comportamento, la stessa è considerata valida nei casi di re-iscrizione, sempre che tale istanza rispetti il decoro e le funzioni dell’associazione, nonché degli altri soci.
  2. Ogni socio ha diritto ad un singolo voto in assemblea.
  3. Ogni socio ha diritto ad essere informato dello svolgimento di eventi, e attività svolte.
  4. Ogni socio ha diritto ad esprimere opinioni alternative e migliorative rispetto all’attività svolta, nei luoghi e nei momenti opportuni, senza che tali opinioni siano causa di malumori, e/o fraintendimenti, qualora tali proposte dovessero essere non applicabili al momento, ma pur sempre considerabili come  valide alternative futuribili.
  5. Ogni socio ha facoltà di fornire, all’occorrenza la propria competenza al centro studi “PèL”, qualora essa sia richiesta, la stessa è intesa come atto propositivo e volontario.  
  6. Tutti i soci hanno il dovere di partecipare all’attività del centro studi “PèL”, salvo legittimi e improrogabili impedimenti.
  7. Tutti i soci possono accedere ai documenti divulgativi e informativi del centro studi “PèL”.
L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso, di esclusione o in caso di scioglimento del Centro Studi.

 

Art.8 – Sanzioni disciplinari

Il socio effettivo che pone in essere palesati comportamenti inadempienti e/o disdicevoli nei confronti di altri membri del gruppo, che non siano penalmente rilevanti, tuttavia contrari a valori e principi del centro studi, riceve una lettera di deplorazione che ha il solo scopo di dissuadere il socio da una possibile reiterazione di tali comportamenti.

  1. Qualora il socio riceve tre lettere di deplorazione, nell’arco di uno stesso anno, anche per  comportamenti diversi fra loro, viene invitato a procedimento disciplinare, per sospensione temporanea.
  2. Il socio che pone in essere gravi comportamenti violenti e irrispettosi dei principi costitutivi del centro studi, ha diritto a redigere un verbale di discolpa firmato, entro 20 giorni dalla contestazione degli addebiti. Trascorsi i quali, viene convocato a consiglio dei soci, per una seduta disciplinare, nella quale si dà lettura degli atti e collegialmente si decide mediante un ordinato contraddittorio, in cui siano presenti entrambe le parti, per verificare se ci siano condizioni tali da garantire la pace fra soci e il dissolversi dei rancori personali.
  3. Qualora per motivi che sovrastano la volontà di superare armoniosamente situazioni di attrito e/o si palesi la impossibilità di far cessare le cause di deplorazione di un socio effettivo, allora il consiglio di disciplina può decidere di sospendere il socio per un periodo massimo di 6 mesi.
  4. La sospensione può essere immediata, nei casi in cui l’aderente al centro studi sia condannato, in primo grado per reati penali che riportano pene accessorie temporanee così come contenute nel – Capo III Delle Pene Accessorie In Particolare – del Codice Penale.
  5. Tre sospensioni cumulate in cinque anni, portano alla valutazione di escludere il socio dal centro studi.  
  6. Chiunque aderisce al centro studi “PèL”, può essere escluso in caso di rilevante inadempimento agli obblighi stabiliti dallo statuto o per altri gravi motivi, anche penalmente rilevanti.
  7. L’esclusione può essere immediata, nei casi in cui l’aderente al centro studi sia condannato, in primo grado per reati penali che riportino pene accessorie permanenti così come contenute nel – Capo III Delle Pene Accessorie In Particolare – del Codice Penale, oppure nei casi di non imputabilità per infermità mentale.— 7bis — Nello specifico,  l’esclusione è immediata per i membri condannati in primo grado per gravi reati, e per coloro i quali siano ritenuti socialmente pericolosi e posti in tale stato dalle misure di sicurezza penali; Considerati inoltre gravi, i seguenti reati: Contro la personalità dello Stato, contro la Pubblica Amministrazione, contro l’Ordine Pubblico, così come quelli connessi agli Artt.416, 416 bis, 416ter C.P., sono inoltre causa d’esclusione immediata, i reati comunque puniti con pene detentive superiori a tre anni nella minima. — 7ter — La stessa è deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato all’interessato, e non può essere discussa, se non si dimostrano decaduti gli effetti ostativi, imposti dalla norma penale. 
  8. L’esclusione non immediata, è deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato all’interessato; entro 20 giorni dal ricevimento della comunicazione, il destinatario di tale provvedimento, può presentare le proprie controdeduzioni al Consiglio Direttivo che dispone una seduta disciplinare, nella quale si dà lettura delle stesse, e si decide collegialmente, con voto segreto. 

 

Art.9 – Risorse economiche del Centro Studi

 

Il Centro Studi trae risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività dalle seguenti attività:

  • a)-Quota associativa, se prevista dall’assemblea;
  • b)-Contributi straordinari degli aderenti o di privati, donazioni e lasciti testamentari;
  • c)-Contributi o rimborsi corrisposti da Pubbliche Amministrazioni, in regime di convenzione o di accreditamento o a titolo di finanziamento di progetti o attività;
  • d)-Contributi di organismi internazionali;
  • e)-Entrate derivanti da attività commerciali e produttive purché marginali ai sensi delle leggi fiscali;
  • f)-Beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili di proprietà del Centro Studi;
  • g)-Ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, purché consentita da norme di legge o regolamento.

E’ vietato distribuire, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve di capitale durante la vita del centro studi PèL, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge, è imposto pertanto l’obbligo, di distribuire tali fondi per scopi di utilità sociale, considerando i settori d’interesse riportati nella Tab.1 del presente statuto.  

 

Art.9 bis – Bilancio del Centro Studi

 

L’anno finanziario inizia il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.

Il Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio preventivo e quello consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ogni anno entro il mese di Aprile.

I bilanci devono essere depositati presso la sede del centro studi entro i 15 giorni precedenti la loro approvazione per poter essere consultati da ogni associato.

 

Art.10 – Organi del centro Studi

 

Gli organi del Centro Studi “PèL” sono:

L’Assemblea dei soci;

Il Consiglio Direttivo;

Il Presidente;

Il Vicepresidente;

Il Collegio dei Revisori dei conti.

Tutte le cariche sono gratuite ed elettive.


Art.11 – Soci effettivi, definizione dei ruoli

 

I soci del Centro studi sono di tre diverse categorie:

Soci Fondatori: sono coloro i quali hanno dato vita al Centro Studi PèL, fanno parte dell’Assemblea dei soci, gli stessi hanno anche funzione di probiviri, e vigilano sulla correttezza dell’azione dell’associazione rispetto agli obiettivi del presente statuto, nonché sulla corretta esecuzione dei regolamenti interni, gli stessi pur conservando la funzione di vigilanza sull’ortodossia delle regole dello statuto e dei regolamenti, sono sottoposti alle stesse regole del presente statuto alla pari con i soci ordinari, mantenendo per tanto il pieno principio di uguaglianza e di democrazia.

Soci Onorari: sono coloro i quali, condividendo i fini del Centro studi danno ad esso lustro e sono nominati tali; essi non fanno parte dell’assemblea dei soci, tuttavia possono svolgere funzioni di vigilanza ed hanno ruolo di probiviri, gli stessi partecipano, e forniscono la loro competenza  qualora sia richiesta una conoscenza specifica.

Soci Ordinari, sono coloro i quali entrano a far parte del Centro Studi facendone richiesta; essi fanno parte dell’assemblea dei soci, possono svolgere qualunque incarico, sia nell’Assemblea dei Soci, che nel Consiglio Direttivo, nonché nel Collegio dei revisori dei conti; gli stessi possono richiedere di diventare soci onorari, sia per meriti, che per la lunga permanenza nell’associazione, contraddistinta da lodevole disciplina, impegno e sostegno mostrato verso gli obiettivi del centro studi. Alla pari con i soci fondatori, è concessa la carica di Presidente o di Vice-presidente, se e solo se, acquisita l’esperienza necessaria, e l’adeguata conoscenza degli obiettivi, il Socio partecipa assiduamente da almeno 5 anni, mentre nessuna esigenza di permanenza è richiesta per entrare nel Consiglio Direttivo. 

 



... OMISSIS ...



Art.15 – Scioglimento del Centro Studi

 

Lo scioglimento del Centro Studi può essere proposto esclusivamente dal Direttivo, è deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno ¾ dei soci; il patrimonio residuo del Centro Studi deve essere gestito in base a quanto previsto per legge in materia o devoluto ad associazioni con simili finalità o per scopi di pubblica utilità, su decisione dei soci.

 

 

Art.16 – Disciplina residuale

 

Per quanto non previsto dal presente Statuto, valgono le norme di legge vigenti in materia.

Si rimanda ad atti integrativi per disciplinare i coordinamenti, provinciali, regionali e centrali.

 

I SOCI FONDATORI

                                                                                                                 IL PRESIDENTE






permalink | inviato da Umberto pacelibertas il 26/11/2011 alle 14:30 | Versione per la stampa
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