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Il Blog del Centro Studi "Pace è Libertà"
-- « Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. » - George Orwell
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Abolizione delle Province
17 dicembre 2011
 

Cari amici,

sono al contempo emozionato, felice ed orgoglioso di questo mio primo intervento sul Blog di “Pace è Libertà”, Centro Studi del quale mi onoro di esserne il Presidente.

Prima di passare alla vera e propria riflessione, desidero ringraziare di vero cuore il mio caro amico Isacco Luongo, per aver deciso di affiancarmi in questa stimolante ma difficile impresa che ci vedrà spesso in prima linea, al fianco di chi in quel momento ne ha bisogno, di chi lo merita o semplicemente per esprimere un pensiero, difendere una posizione che ci sembra giusta; sempre e comunque nel solco tracciato dai principi ispiratori di “Pace è Libertà”.

Altro ringraziamento che dobbiamo rivolgere al carissimo Isacco è quello di aver creato questo Blog del Centro Studi; noi sapevamo che ciò sarebbe accaduto, in quanto, conoscendolo, eravamo in fiduciosa attesa che ciò avvenisse … avevamo ragione … il buon Isacco ha provveduto, ovviamente, da insostituibile segretario del Centro Studi (mansione eccellentemente svolta) quale è !

Per il momento smetterò di tessere le sue lodi per dedicarmi alla riflessione vera e propria.

Come è noto, il principale obiettivo di “Pace è Libertà” è quello di ricercare la migliore condizione esistenziale possibile per le comunità, gli ambiti territoriali ecc., attraverso la concretizzazione della Pace che di conseguenza, porta alla vera ed incondizionata Libertà.

Un argomento che da quando fu proposto, certamente ha turbato molti Italiani (quelli pensanti), è la proposta di abolire le Province.

Per addentrarci nella riflessione procederemo per ordine:

-Facendo leva sulla emotività che può caratterizzare le scelte degli Italiani (da noi amati), certa stampa ha indotto questi ultimi ad anelare la “RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA”, quasi come se ciò fosse la reale risposta risolutiva alla crisi economica (mondiale) in corso.

Ebbene, vi assicuro che i costi della politica sono una voce quasi insignificante nel bilancio dello Stato Italiano.

-Noi siamo favorevoli ad una seria razionalizzazione dei suddetti costi, così come lo siamo per la cessazione dei privilegi di “Casta”, ma, soprattutto, siamo favorevoli alla eliminazione degli SPRECHI messi in atto dalla parte marcia della politica, mentre siamo contrari ai tagli fatti su errate spinte emozionali (che spesso portano a scelte delle quali pentirsi).

-Qualcuno che ha visto minacciata la propria posizione o i propri privilegi ha additato e fatto passare, le Province, quali:

1) Enti inutili;

2) Enti anacronistici;

3) Carrozzoni politici;

4) Enti che sperperano il denaro pubblico … e via dicendo … !

-Le masse, condizionate da ciò, (sempre con la collaborazione di certa stampa), hanno emotivamente giudicato positiva questa (insana) proposta di abolizione.

-Senza avere la presunzione di essere depositario della verità, vorrei invitare chi leggerà (magari per sbaglio) il presente testo, ad una più approfondita riflessione sull’argomento:

Le province furono pensate ed istituzionalmente riconosciute, dopo che esse si furono, di fatto create, grazie ad una naturale spinta aggregativa di comunità affini per cultura e tradizioni, con lo scopo di dare risposte alle popolazioni rappresentate, portare alla luce le istanze delle stesse popolazioni, concorrere sovraintendendo, ad un armonico sviluppo di una data zona (la Provincia), guardando alle reali esigenze ed aspettative, che solo chi ha le sue origini nel luogo in questione, può comprendere e caldeggiare fino in fondo”.

-Per meglio comprendere ciò, si pensi alle differenze tra la cultura e le esigenze di una piccola Provincia interna con la cultura e le esigenze di una Provincia di una area metropolitana, magari posta in zona costiera: Quali le reali affinità ? Quali le esigenze veramente in comune? A chi sarà affidata la rappresentanza di aree così differenti tra loro per cultura ma anche per bisogni?

-Le Province, inoltre, hanno i loro organi politici, costituiti da soggetti eletti dal popolo, per dargli mandato di rappresentanza, in una ristretta area geografica,; non è forse questo un vero modello di democrazia?

-In merito allo spreco del denaro pubblico, vi assicuro che meno che mai, questo può essere un motivo di abrogazione, per ben due importanti motivi:

l primo è che molte Province (soprattutto piccole) sono in tutto e per tutto ENTI VIRTUOSI, ovvero, hanno saputo operare dei risparmi tali, da farle divenire “attive” dal punto di vista economico.

Il secondo motivo è che non tutto si può sopprimere sacrificandolo al “risparmio”, al contrario, bisogna valutare, magari nel periodo medio – lungo, i reali benefici sulla popolazione ed i risvolti di sviluppo e benessere che potrebbero consentire alle popolazioni stesse.

-Mi avvio alle conclusioni annunciandovi che “Pace è libertà” ha avviato un serio studio sugli argomenti trattati (es. valutazione costi – benefici) e che personalmente seguirò detti lavori appassionatamente e con la speranza di contribuire almeno minimamente ad una profonda ma soprattutto seria riflessione su questa delicatissima materia, sulla quale, mi si consenta, dovrebbe legiferare un governo politico eletto e non un governo di tecnici (sebbene illustri) chiamati a fronteggiare una emergenza.

Vi porgo i miei saluti, col fermo proposito di tornare sull’argomento al più presto ed invitando chi lo riterrà opportuno, di farmi sapere la sua opinione in merito. … Grazie … !

CULTURA
Nasce il Centro Studi "Pace è Libertà".
26 novembre 2011


(Tratto da Ottopagine del 19 novembre 2011)

E' nato ad Avellino il centro studi Pace è Libertà. Ieri mattina (18 novembre 2011) i quattro soci fondatori:Armando Ruggiero (Presidente), Isacco Luongo, Gianluca Rocca e Angelantonio Storti, si sono incontrati presso lo studio legale dell’avvocato Antonella De Angelis. Successivamente hanno registrato ufficialmente statuto e simbolo: tre albatros stilizzati (uno verde, uno bianco e uno rosso) che volano paralleli su sfondo azzurro. Si tratta di un centro studi, senza scopo di lucro che si propone finalità di tipo culturali, divulgative, sociali, e di riflessione, per sensibilizzare l'opinione pubblica verso problematiche anche concrete, su temi quali: diritto, istituzione, riforme, innovazione, lavoro, e tante altre tematiche degne di nota e dibattito. Per esplicitare il modus operandi, obiettivi e finalità del centro studi, riportiamo alcuni brani tratti dallo statuto:

Art.3 - “Noi riteniamo che,

la Pace sia lo scopo, la sostanziale necessità, la più recondita e profonda esigenza di ogni individuo pensante e cosciente, e per tanto sia, lo status a cui tende la maggior elevazione intellettuale, intesa, così come lo è la vita, requisito inalienabile per la ricerca della felicità. senza di essa non v’è reale libertà, che non sia condizione e conseguenza d’altri impulsi... Una pace che non deriva da inerte passività, bensì frutto di prudente attività”.

Da queste ed altre considerazioni prende il nome il centro studi “Pace è Libertà” abbreviato con l'acronimo [PèL]. L'idea nasce come risposta al disarmante senso di vuoto e di sfiducia verso l'attuale "sistema-Italia" che compie i suoi 150 anni d'unità nazionale, tra mille insidie e minacciata da tanti avvoltoi che non vedono l'ora di smembrarla e di far tornare noi tutti calpesti e derisi, e magari di nuovo divisi. Noi nel nostro piccolo gesto, che speriamo cresca con l'aiuto di tutti coloro che desiderano unirsi al progetto, con idee, proposte, mezzi e risorse, coltiviamo la fiducia e la speranza di una nuova stagione Giolittiana, che riporti la nostra provincia e il nostro paese sulla retta via che tuttora sembra smarrita e perduta, nei rivoli di tanti cavilli sorretti da cieca burocrazia. “Riteniamo fondamentale la riscoperta di un nuovo umanesimo solidale, che avendo ben presente il retaggio storico risorgimentale e post risorgimentale, miri ad un accrescimento culturale e ad un risveglio della coscienza collettiva”.




ORGANI DI STAMPA CHE HANNO SEGUITO E RIPORTATO L'INIZIATIVA:

[IrpiniaOggi.it:   .../76885-nasce-ad-avellino-il-centro-studi-qpace-e-libertaq.html]
[ilCiriaco.it:        ...http://www.ilciriaco.it/daicomuni/news/?news=12562]
[CasertaNews.it: ...cultura-avellino-nasce-centro-studi-pace-liberta.asp]
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