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Il Blog del Centro Studi "Pace è Libertà"
-- « Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. » - George Orwell
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CULTURA
L'ala italiana sopportava il peso di 56 persone e non faceva una piega.
4 dicembre 2011

Il Savoia Marchetti S.55 fu un’ala italiana che arrivò molto lontano, i suoi voli unirono le due sponde dell’Oceano Atlantico. Quest’idrovolante svolse un ruolo importantissimo  presso i sevizi postali dal 1925 fino al 1933, sebbene l’ultimo volo avvenne nel 1941, dove rimase per sempre in deposito, custodito negli hangar posti sulle rive dello splendido lago di Bracciano. Questo velivolo fu testimone e simbolo di unione e pace,  tenne unite le genti d’Italia,  attraverso la consegna della corrispondenza fra l’Italia e le sue isole, portò con sé tante speranze e quando partiva era un carico di speranze e sentimenti che consegnava prontamente ai destinatari posti nei vari luoghi del paese che si  potevano raggiungere rapidamente  solo attraverso queste robuste ali italiane. Colgo l’occasione per ringraziare Umberto perché col suo invito a scrivere qui, mi ha permesso di parlare ancora di questo splendido velivolo, su cui è calato l’oblio della memoria. E concludo con una certezza, sul blog di “Pace è Libertà” l’Italia è una e indivisibile.

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